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Palio del Daino a Mondaino

La notevole accuratezza filologica e la cura di ogni particolare, hanno reso il Palio del Daino tra le più affermate manifestazioni a livello nazionale, riconosciuta dal Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche. Gruppi di ricostruzione storica, antichi mestieri, artigiani, arti, botteghe, musici, cantori e giocolieri, spettacoli, oltre che le emozionanti sfide delle contrade, saranno dunque i protagonisti delle quattro serate mondainesi.
Il Palio del Daino, che si celebra ogni anno nel mese di agosto, è incentrato sulla sfida tra le 4 contrade del paese Borgo, Castello, Contado e Montebello che si disputano a suon di giochi, sfide e tenzoni medioevali e rinascimentali la conquista del palio nella splendida piazza Maggiore, una delle più belle della Romagna, costruita nel 1800 e soprannominata dagli abitanti piazza Padella per la sua caratteristica forma semicircolare su cui si innesta il viale principale del paese. Attraversando il borgo si resta affascinati dall’incredibile somiglianza del contesto attuale con quello che doveva essere a quei tempi e si coglie con straordinaria efficacia la bellezza e il fascino di tornare indietro nel passato. Per le strade pervase da dolci e soavi melodie rinascimentali si assiste all’operare di artigiani intenti alla lavorazione di metalli, tessuti, vetro, pelli e carta. Ma le arti e i mestieri della Romagna che fu sono anche testimoniati dalla presenza di abili maiolicari, pittori, armaioli, liutai, amanuensi, miniatori e intarsiatori. Vi sono poi rappresentazioni del “mestiere della guerra”, da riscoprire girovagando tra gli accampamenti, mentre altri aspetti del vivere quotidiano di quei tempi sono descritti dal lebbrosario e del postribolo. Non mancano taverne e osterie per rifocillarsi gustando “cibo giusto et salutare de l’anima e de lo corpo” dove l’ambientazione scenica è davvero imperdibile mentre per tutto il borgo è un tripudio di sfilate e cortei in meravigliosi abiti rinascimentali, spettacoli con sbandieratori, musici, giocolieri, menestrelli, balestrieri, fachiri, spadaccini, streghe, fattucchiere, giullari e trampolieri per un incredibile show che appassiona ogni anno turisti e abitanti del luogo. Il minuscolo e incantevole borgo di Mondaino diventa così per 4 interminabili giorni la sede di una piccola grande magia che conduce i visitatori a ritroso nel tempo esplorando un mondo lontano e affascinante su cui si fondano le nostre radici. Il paese merita di essere visitato anche per la ricchezza del suo patrimonio storico e artistico che comprende la Rocca Malatestiana, Piazza Maggiore, il Convento delle Clarisse, la Chiesa parrocchiale di S. Michele, i Musei, Porta Marina e l’ex Convento Francescano di Monte Formosino. Le prime testimonianze storiche di questa località risalgono all’epoca romana e coincidono con un tempio dedicato a Diana, dea della caccia e protettrice dei boschi, probabilmente in segno di ringraziamento per l’abbondanza di selvaggina, soprattutto daini, che caratterizzava quel sito. Col trascorrere dei secoli il luogo fu chiamato Mons Damarum o Monte dei Daini e, infine, Mondaino.